Giovedì 29 ottobre si è svolta la Festa della Prima
Maglia un occasione straordinaria dov’è Castellana si ritrova tutta per un evento unico, con i giocatori della Prima Squadra impegnati a consegnare ad ogni bambino di minibasket la loro prima maglia da gioco. Uno dei momenti più belli è stato il discorso del capitano della Prima
Squadra che vi inviamo per intero:
Questa sera noi ragazzi delle Prima Squadra consegniamo la prima maglia ai ragazzi più piccoli e celebriamo con questo gesto l’inizio di un percorso, il loro ingresso in famiglia Castellana.
Questa maglia vi deve far sentire parte di qualcosa, qualcosa che va oltre il singolo.
Proprio Domenica un ragazzo del 2009, non molto più grande di voi, ha esordito in Prima Squadra. Non un ragazzo qualunque, un ragazzo che gioca in Castellana da sempre, che ha iniziato qui il suo percorso, che ha mosso qui i primi passi con un pallone tra le mani e che, allenamento dopo allenamento, è cresciuto indossando questi colori.
La cosa più bella? Nel giorno del suo esordio in Prima Squadra si è ritrovato in campo accanto al suo primo allenatore.
Dietro a quel ragazzo ci sono anni di allenamenti, sacrifici, insegnamenti, passione e fiducia. In quel giorno c’è una storia che continuava e c’era una maglia che aveva accompagnato entrambi lungo quel cammino. Proprio questa maglia qui.
Storie come quelle di domenica non nascono per caso: si costruiscono nel tempo, con la passione, la pazienza e la voglia di accompagnare i ragazzi nel loro percorso.
Non sappiamo dove li porterà la pallacanestro, né quante partite giocheranno o quanti canestri segneranno. Ma possiamo augurarci che, un giorno, guardandosi indietro, possiate riconoscere in Castellana un porto sicuro che li ha aiutati e supportati nel loro percorso di crescita e persone che hanno lasciato qualcosa di importante nella loro vita.
Ai più piccoli dico: indossate questa maglia con orgoglio, divertitevi, non abbiate paura di sbagliare e non smettete mai di imparare. Perché non conta soltanto diventare dei bravi giocatori, ma diventare compagni affidabili, persone rispettose e ragazzi capaci di non arrendersi davanti alle difficoltà. Alla fine, le parite si vincono e si perdono, i canestri si dimenticano e le stagioni passano. Ma certe persone, certi momenti e certi legami rimangono.
Perché una maglia si può consegnare in una sera. Ma il senso di appartenenza, quello vero, si costruisce giorno dopo giorno, fino a diventare un legame che il tempo non cancella.
Benvenuti in squadra, ragazzi. Indossate questi colori con orgoglio, custoditeli con rispetto, difendeteli e ricordatevi sempre da dove siete partiti.